Perché i martedì

I martedì della Libera Repubblica di San Lorenzo – libera, partecipata, antifascista!

I martedì della Libera vogliono essere un momento di condivisione e riappropriazione di tempi, spazi, relazioni: a partire dal pomeriggio, saremo al Cinema Palazzo e in piazza dei Sanniti per dare forma e voce alle aspirazioni e alle lotte di chi non smette di mettersi in gioco per pensare e costruire una società più giusta, di chi continua a mettere in discussione l’ordine delle cose, gettando il proprio granello di sabbia negli ingranaggi di un meccanismo che divora il territorio, distrugge le relazioni, crea disuguaglianza.

Crediamo che la migliore risposta alle incertezze e alla precarietà, alla solitudine e all’esclusione, alle discriminazioni che attraversano il nostro tempo sia da cercare nella costruzione di un’alternativa a partire dai luoghi che viviamo e attraversiamo.

I martedì della Libera accoglieranno giochi, laboratori, eventi culturali, percorsi di indagine, spazi di informazione e progettazione per costruire lotte e vertenze.

Il programma delle attività verrà aggiornato periodicamente dall’assemblea della Libera Repubblica di San Lorenzo mettendo in relazione i temi su cui la Libera Repubblica di San Lorenzo si è impegnata in questi anni.

14917099_675166042657671_1775181860231573866_oIl quartiere
San Lorenzo è il quartiere a più alta densità abitativa del II Municipio di Roma. Questo dato è taciuto e non viene preso in considerazione nell’organizzazione dei servizi di base (da quelli sanitari a quelli sociali, dalla raccolta dei rifiuti all’apertura e manutenzione delle aree verdi).
Su San Lorenzo insistono l’università e una vita notturna orientata al consumo (a pagamento):
cultura, turismo, ristorazione sono stati fagocitati dal business che soffoca il quartiere occupando ogni spazio occupabile, dalle botteghe ai cortili. Migliaia di persone, attratte dall’effimero e dal posticcio, ne attraversano le vie inconsapevoli e indifferenti, come se si trovassero in uno dei tanti supermercati anonimi del divertimento.
Anche le
trasformazioni urbanistiche in atto sono funzionali allo sfruttamento del territorio: si costruisce o si progetta di costruire in ogni vuoto, nei cortili (come in via dei Sardi), tra le case (come a via dei Liguri, a Scalo San Lorenzo), demolendo le tracce di un passato significativo (come nel caso delle fonderie Bastianelli), nelle aree verdi abbandonate (come a via dei Galli, e alla particella 26) e nelle aree di pregio come l’ex dogana, contesa tra il mercato dell’intrattenimento di massa e il settore alberghiero o lo studentato esclusivo (ma non meno invasivo in termini di posti letto).
Tutto ciò avviene senza alcuna progettualità, progettazione degli spazi e dei percorsi, di una viabilità sostenibile, senza alcuna idea di città né programmazione di servizi adeguati
. Le scuole sono soffocate dal traffico, i consultori e i presidi sanitari vengono chiusi, le aree verdi abbandonate, quelle pubbliche non utilizzate sottratte e imprigionate da palazzinari che godono di piena libertà d’azione.
Continueremo a studiare il quartiere, a seguire le vecchie vertenze (ex Dogana, via dei Piceni, particella 26, via dei Corsi…) e ad aprirne di nuove perché le soluzioni vanno cercate guardando alla complessità del tessuto urbano e sociale e non all’interesse dei singoli
.

16681571_736361659871442_3108506780624446140_n

Il gioco
Per fare insieme bisogna mettersi in gioco, uscire di casa, uscire dall’isolamento, conoscere altre persone e imparare ad ascoltarsi, collaborare, superare le paure. In un quartiere in cui prospera il gioco d’azzardo (dalle sale slot, alle scommesse, ai gratta e vinci) vogliamo che le strade e le piazze tornino ad essere luoghi di gioco attraversabili e praticabili. Per questo vogliamo aprire uno spazio di gioco libero e creativo, un laboratorio di giochi di strada da costruire e reinventare con le bambine e i bambini e con chiunque vorrà partecipare. Ma pensiamo anche a riuso e costruzione, giochi di carta e cinema, a uno spazio di condivisione.

Partiamo dal Nuovo Cinema Palazzo, un luogo liberato dalle mire speculative e dal progetto di trasformarlo in un casinò, ma ci piacerebbe portare in giro per il quartiere queste esperienze.

5fa85955db64316e99abc862c7eb2f0b5d7e15102b12f30dcf57b617

Il lavoro

Parcellizzato, intermittente, nascosto e sempre più ridotto a merce usa e getta, il lavoro a San Lorenzo come altrove è sinonimo di sfruttamento e sfinimento. Alla precarietà del lavoro dipendente – nel settore della somministrazione ad esempio – si affiancano le difficoltà delle botteghe artigianali, degli esercizi di vicinato soffocati dal mercato immobiliare. Nei martedì della Libera ci sarà spazio per ragionare sulle trasformazioni e le contraddizioni del lavoro e della produzione e per confrontarsi sulle nuove esperienze di organizzazione.

Le CLAP (Camere del lavoro autonomo e precario) offriranno la loro consulenza per scoprire e praticare forme di lotta e di protagonismo anche negli spazi angusti imposti dalle nuove forme di sfruttamento del lavoro.

11103022_460583367449274_4724800782644156662_n

L’accoglienza

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà: libertà di movimento e parità di diritti, perché nessuna persona è illegale. La retorica delle piccole patrie e delle identità chiuse ed esclusive si rinnova periodicamente per individuare nemici esterni e pericolosi, invasori a cui addossare la responsabilità di “crisi” e disagi che hanno invece radici profonde nell’ingiustizia su cui si regge il nostro sistema economico e politico.

Consapevoli della storia di immigrazione di San Lorenzo (un quartiere che è stato, dalla sua nascita, e che continua ad essere luogo di arrivo e transito di migranti) daremo spazio e visibilità alle esperienze di accoglienza e di auto-organizzazione dei migranti, a partire da quelle attive a San Lorenzo, perché la conoscenza è l’antidoto principale al razzismo.

san-lorenzo-2-cinema-palazzo-bombardato

La storia: resisti, ricorda, libera!

San Lorenzo è un quartiere denso di storia, una storia soffocata dalla trasformazione in divertimentificio che cancella le tracce di un passato di lavoro e produzione, di violenza subita e di lotte. Questa trasformazione tende a snaturare e a svuotare di senso l’anima solidale, antifascista e resistente di San Lorenzo.
Dal 25 aprile al 19 luglio, dall’opposizione alle speculazioni alla costruzione di un quartiere inclusivo e aperto continueremo fare memoria in ogni gesto di resistenza e liberazione.

L’assemblea della Libera Repubblica di San Lorenzo – libera, partecipata e antifascista – si riunisce il martedì al Nuovo Cinema Palazzo alle 19: sul sito www.liberarepubblicadisanlorenzo.it aggiornamenti su ogni appuntamento.

14691932_665689363605339_8932539629496427732_o