Il verde che vogliamo: pubblico e aperto a tutte e tutti

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Dopo mesi di chiusua e di isolamento, la mancanza di luoghi accoglienti, ampi, aperti e attraversabili si fa sentire ancora più forte.
Ma è difficile passare dal distanziamento sociale a una vicinanza responsabile nelle nostre città, povere di verde pubblico, con le strade e le piazze occupate da auto in corsa o in sosta selvaggia. Per molt* uscire di casa resta un problema: barriere architettoniche, marciapiedi stretti, giardini pubblici piccoli e già chiusi perché in stato di abbandono, limitano ancora le categorie più vulnerabili e che maggiormente hanno sofferto in questi mesi: impediscono ai più piccoli di correre, ai più vecchi di fermarsi al sole o all’ombra, in sicurezza.
Per questo torniamo a puntare l’attenzione sugli spazi pubblici della città che ci sono mancati nelle ultime settimane e a quelli che da troppo tempo ci sono sottratti perché chiusi, abbandonati, recinanti da speculatori che ne preculdono l’uso civico per trarne profitto.
Tutto andrà bene solo se riusciremo a cambiare le cose che vanno cambiate, a conquistare aree pedonali, a ripensare alla mobilità urbana, a piantare alberi e a sradicare barriere.
Per il momento dunque, le cose continuano ad andare male.

Alle istituzioni che, nel nostro quartiere, come primo atto dopo il lockdown hanno pianificato la distruzione del piccolo, prezioso giardino di piazza dei Sanniti, abbiamo inviato il nostro messaggio: vogliamo che subito gli spazi pubblici del quartiere tornino a essere pienamente fruibili, non vogliamo più aspettare!


PER LA NOSTRA SALUTE E FELICITA’ VOGLIAMO IL VERDE PUBBLICO APERTO A TUTTI E TUTTE A SAN LORENZO

In questi giorni drammatici abbiamo avuto la consapevolezza di come quello spazio pubblico che da anni rivendichiamo sia indispensabile alla vita dei cittadini. San Lorenzo durante il lockdown si è fermato come tutta la città. Hanno continuato ad animare le strade del quartiere solo i volontari per distribuire gli aiuti alle famiglie in difficoltà. Adesso che lentamente gli abitanti sono tornati a uscire dalle loro case la mancanza di spazi pubblici, di giardini e parchi è apparsa in tutta la sua gravità.

Il Parco dei Caduti ha la parte dei giochi per i bambini interdetta. I bambini e le bambine che vorranno passeggiare e giocare nella parte rimasta la dovranno contendere ai cani?

Il muro di Villa Mercede, crollato su via dei Marrucini a dicembre 2018 non è stato ancora ricostruito, la villa è solo parzialmente fruibile e l’area giochi è transennata.

Il tanto atteso Parco di via De Lollis, una piccola area dove sono stati ritrovati importanti resti archeologici, è ancora lontano dal vedere la luce, nonostante sia stato predisposto un progetto presentato al quartiere e a lungo discusso in un processo largamente partecipato.

Accanto a quell’area ce n’è un’altra di proprietà pubblica, conosciuta come l’area dei Marmisti che è stata a lungo abbandonata, adesso è stata sistemata dal fornaio e questo sembra preludere ad una organizzazione per fornire somministrazione all’aperto (progetto che la proprietà del forno persegue da anni).

Il Parco dei Galli ottenuto dopo lunghe battaglie degli abitanti del quartiere e da loro curato era davvero piccolo, ma rappresentava a San Lorenzo l’unico rettangolo di verde, dove portare i bambini a giocare con i giochi donati dalla Provincia o sedersi a leggere, fra le piante che, mano a mano erano state messe a dimora. Una minuscola parte di quel minuscolo spazio era di proprietà privata, ma l’amministrazione ha sempre “dimenticato” di procedere con l’esproprio e un brutto giorno il proprietario se l’è ripreso, demolendo le strutture che erano state realizzate. Cosa chiedeva il proprietario per rinunciare a quel pezzetto di terreno con il quale non poteva fare nulla?

Voleva permutarlo con la Particella 26 di proprietà comunale. Questo pezzo di verde abbandonato è reso inaccessibile dal cancello che lo stesso proprietario della porzione del parco dei Galli ha installato, autorizzato non si sa perché dal Municipio e di fatto privatizzando una strada. I cittadini da molto tempo si battono per rendere fruibile quel terreno per ospitare i giardini didattici che le scuole del quartiere hanno progettato. Il 25 aprile 2017 durante i festeggiamenti per la Liberazione, famiglie e persone di tutte le età hanno deciso di liberare simbolicamente quello spazio pubblico entrando e piantando un ulivo. Per questa azione molte persone sono state denunciate, mentre nulla è stato fatto contro chi si è appropriato illecitamente di quello spazio con l’indifferenza dell’Amministrazione.

Un’altra area pubblica è largo Settimio Passamonti a ridosso della tangenziale. In parte utilizzata come parcheggio per le vetture e occupata da roulottes dei senza casa lungo tutta la recinzione del Verano, che avrebbero diritto a una vera casa. In parte viene utilizzata attraverso una positiva autogestione da un gruppo informale di ragazzi amanti del basket. L’estate Romana ha poi assegnato a privati per un utilizzo commerciale il servizio bar e l’intrattenimento serale. Anche per questo sito sono stati fatti progetti e ipotizzate soluzioni per renderlo fruibile alla popolazione, ma nulla per i bambini e le bambine del quartiere.

I giardini del Verano in estate si trasformano in spazio attrezzato, prevedendo in parte giochi per adolescenti e adulti ed un’area molto limitata per i più piccoli, con una commistione tra “consumo” e “uso libero” che è stata apprezzata e frequentata.

E che il ruolo di “consumatori” sia quello più proposto dall’Amministrazione trova riscontro anche nell’area pubblica concessa ai Cavalieri di Colombo (che la danno a loro volta in gestione). L’area più vasta del quartiere, dove si affittano i campi da gioco lasciando inutilizzati gli spazi aperti e a verde tutto intorno.

È pubblica anche una porzione dell’area di via dei Lucani per la quale all’inizio del 2020 è stato aperto un bando da parte dell’Amministrazione per raccogliere proposte per un “Programma di Rigenerazione Urbana San Lorenzo – via dei Lucani”. Area pubblica ma inaccessibile anche questa.

Così come sono inaccessibili le aree dell’Ex-Dogana, che erano pubbliche, ma sono state cedute a Cassa Depositi e Prestiti affinché fossero valorizzate.

Ancora una volta la valorizzazione che noi chiediamo è passata in secondo piano rispetto alla valorizzazione economica.

Oggi però di fronte al contagio pandemico che il mondo intero si trova ad affrontare appare evidente come il significato di alcune parole vada capovolto. Valorizzazione è una di quelle. I cittadini di San Lorenzo insieme alle popolazioni di tutto il mondo chiedono che la qualità delle loro vite diventi il metro di misura del valore da attribuire alle scelte di trasformazione urbana.

Vogliamo che subito gli spazi pubblici del quartiere tornino a essere pienamente fruibili.

Siamo stanchi di aspettare!

La Libera Repubblica di San Lorenzo – Rete di quartiere

ANPI sez. San Lorenzo, Atletico San Lorenzo, Comitato Dalmati-Marrucini-Vestini, Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la salvaguardia del territorio, Civico San Lorenzo, Comitato via dei Piceni Strada Aperta, Communia, E.S.C., Germogli di Rinascita Urbana – La GRU, Grande Cocomero, Nuovo Cinema Palazzo, Sinistra Italiana.

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