Venerdì 9 novembre: San Lorenzo non si arrende!

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Venerdì 9/11, ore 17,30, appuntamento a Communia (viale dello Scalo san Lorenzo 33) per mettere i margini al centro e discutere sul presente e il futuro di un quartiere minacciato ora più che mai dalle ruspe e dal cemento con cui i padroni del mattone vogliono risolvere i problemi che loro stessi hanno creato con decenni di abbandono e incuria.
Su questi temi invitiamo tutta la cittadinanza, le associazioni, i comitati e le istituzioni municipali, comunali e regionali al confronto.
Riprendiamo a parlare di noi, del nostro quartiere e del suo futuro. Contro ogni strumentalizzazione.

L’appello per l’assemblea.

La violenza che ha consumato il corpo di una ragazzina di sedici anni ha colpito duramente tutto il quartiere. Con altrettanta violenza sono arrivate le telecamere e i giornalisti, che famelici si sono aggirati per le strade rimontando le nostre parole per far dire a tutti la stessa cosa: San Lorenzo ha paura.
La strumentalizzazione politica ha tentato il danno peggiore: prima il ministro Salvini poi Forza Nuova hanno provato a cavalcare il femminicidio di Desirée, cercando di fomentare l’odio indiscriminato, di spaccare una comunità che mai come ora ha bisogno di ritrovarsi unita.
Ma la risposta che San Lorenzo ha saputo dare, scendendo in piazza in migliaia per difendere il quartiere da chi vuole solo usarlo, ha raccontato un’altra storia: la sicurezza si costruisce collettivamente, riprendendoci le strade, gli spazi, le piazze del quartiere.
San Lorenzo non ha paura e non è più disposta a accettare l’abbandono irresponsabile di proprietà private in attesa di speculazioni, nè tollera la presenza del narcotraffico, o la cementificazione selvaggia di chi insegue solo il suo profitto, non curandosi degli effetti di queste scelte sui bisogni di chi il quartiere lo attraversa e vive quotidianamente.
L’abbandono di via dei Lucani è stato prodotto anche dalle istituzioni. A questo vuoto abbiamo da sempre opposto un pieno con il recupero di spazi restituiti al quartiere e aperti a tutti, con i servizi, la socialità, lo sport, la cultura, la memoria, ora minacciati dalle ruspe di Salvini.
Pretendiamo che qualsiasi intervento sull’area salvaguardi gli spazi sottratti allo spaccio e alla rovina. Che il piano di riqualificazione venga condiviso e discusso con il quartiere, a partire dalle proposte avanzate nel percorso partecipativo sul progetto urbano San Lorenzo, fin qui ancora del tutto ignorato da Comune, Municipio e Regione, nonostante il nostro impegno a trovare buone soluzioni per i bisogni del quartiere. Pretendiamo che i riflettori non lascino il posto a nuovo abbandono. Le emergenze di San Lorenzo devono essere affrontate non con le ruspe e altro cemento ma con risorse e servizi per il quartiere che amiamo.
Su questi temi invitiamo tutta la cittadinanza, le associazioni, i comitati e le istituzioni municipali, comunali e regionali al confronto.
Assemblea pubblica

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