San Lorenzo: chiediamo verde pubblico riceviamo denunce!

ulivo_particella_26In questi giorni diverse denunce  sono giunte a  cittadini di San Lorenzo e attivisti della Libera Repubblica.  Le denunce sembrano riferite a quanto accaduto il 25 aprile dello scorso anno quando, durate i festeggiamenti per la Liberazione, famiglie e persone di tutte le età hanno deciso di liberare simbolicamente e per il tempo di piantare un piccolo ulivo, uno spazio verde pubblico del quartiere, da tempo abbandonato e inaccessibile. Parliamo della “particella 26”, stretta tra via dei Sabelli e via dei Volsci, il cui accesso era la prosecuzione di via dei Galli. Porzione pubblica di cui i cittadini da anni rivendicano l’uso e in difesa della quale il Municipio si è espresso in più occasioni.

Il reato per il quale sono state avviate le indagini sarebbe quello di violazione di domicilio e le denunce sarebbero state sporte da chi ha recintato un pezzo del parco dei Galli con il filo spinato (evidentemente terrorizzato dall’idea che i bambini che in quel parco giocavano potessero osare violare il recinto), dopo aver eliminato le giostre presenti. La stessa persona a cui è stato consentito di appropriarsi di un tratto essenziale di via dei Piceni, di fatto chiudendola.
Le istituzioni non sono riuscite ad impegnarsi oltre le parole, rinunciando nei fatti a difendere il principio della fruibilità degli spazi pubblici e di uso comune, di un territorio già così ampiamente devastato dalla speculazione.
Recintare, chiudere, sbarrare sembrerebbero configurarsi come strumenti di pressione per ampliare i propri interessi commerciali. Infatti la particella 26, 1000 mq. privi di destinazione d’uso, era stata chiesta come compensazione per il pezzo del parco dei Galli, 400 mq. destinato a verde, ora recintato.

L’attivazione del quartiere bloccò questo scempio, rivendicando ambedue gli spazi, e l’azione del 25 aprile scorso rientra in questa mobilitazione. Si è voluto mostrarne lo stato d’abbandono ma anche le  potenzialità; per tagliare l’erba alta, dare una sistemata e piantare un albero come segno di buon augurio.
A quest’area verde non è stata garantita nemmeno l’obbligatoria servitù di passaggio.  Non è chiaro cosa stiano facendo le istituzioni per garantire l’accesso a questo spazio ed a tanti altri e per fronteggiare le prevaricazioni dei privati. Finora infatti ci risulta che provvedimenti di ordine giudiziario siano stati presi solo nei confronti dei cittadini del quartiere che hanno avuto l’ardire di accedere ad uno spazio pubblico del loro territorio. E non nei confronti di chi a quello spazio nega  l’accesso.

Noi il nostro accesso lo abbiamo rivendicato il 25 aprile scorso. E lo rifaremo. Ancora, ancora ed ancora, fin quando non prevarranno i diritti di un intero quartiere contro l’arroganza di un singolo: la mobilitazione a San Lorenzo non si fermerà. Per la particella 26, per il Parco dei Galli, per tutti gli spazi verdi del quartiere e per la difesa dell’uso comune e collettivo di questi e degli spazi occupati ed autogestiti.

Rilanciamo fin da subito sulla giornata del 25 Aprile prossimo, in cui ancora una volta affermeremo che la nostra Resistenza a San Lorenzo è anzitutto contro il potere e l’arroganza degli speculatori e al fianco di chi ogni giorno vede negati i propri diritti.

Alla particella 26 c’era un intero quartiere, denunciateci tutt@!

Libera Repubblica di San Lorenzo

La Liberazione della particella 26 il 25 aprile 2017 su La libera – numero 1, pagina 5

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