Per la Giornata della Memoria: Le deportazioni naziste 1943 – 1944

Chi erano le persone deportate nei campi di concentramento nazisti, quegli orrendi luoghi di sterminio che ricordiamo ogni anno per la Giornata della Memoria?

Gli storici ci dicono che la stragrande maggioranza dei deportati non furono le persone invise dal Regime Fascista a causa della loro religione o etnicità – segnatamente, gli ebrei. E allora chi erano? Perché furono anche loro invisi dal Regime, arrestati e deportati nei campi di lavoro o di sterminio?

Alcuni di loro erano i rom, gli omosessuali, i disabili, questo si sa. E difatti questi gruppi vengono effettivamente ricordati in occasione della Giornata della Memoria, per quanto non sempre e comunque in secondo piano. Ma anche se li sommiamo al numero degli ebrei deportati, arriviamo a meno della metà del totale delle persone rinchiuse nei campi di lavoro e di sterminio. E tutti gli altri, che sappiamo di loro?

Ecco dunque la novità di questa pagina dedicata alla Giornata della Memoria: vuole ricordare TUTTI i deportati, in particolare quelli che vengono sistematicamente dimenticati. E vuole capire anche perché essi vengono sistematicamente dimenticati oggi come oggi. Una ragione ci sarà.

In altre parole, questa pagina vuole promuovere una Giornata della Memoria la più inclusiva possibile. Questo per poter capire meglio cos’erano il fascismo e il nazismo e per poter discernere meglio le loro manifestazioni subdole oggi.

La presente pagina nasce dalla collaborazione tra una scuola di San Lorenzo, la sezione ANPI di San Lorenzo e la Libera Repubblica di San Lorenzo. Riproduce un piccolo opuscolo che, stampato in formato A4, è stato donato ai ragazzi di una classe pilota per capire le loro reazioni e l’interesse che può suscitare un’indagine più completa del solito sul fenomeno delle deportazioni.

In questo studio pilota, vengono descritte tre deportazioni:

(1.) quella dei 2000 carabinieri del 7 ottobre 1943,

(2.) quella dei 1022 ebrei del 16 ottobre 1943,

(3.) quella dei 900 abitanti del Quadraro del 17 aprile 1944. (In realtà 1500 abitanti sono stati rastrellati quel giorno, ma circa la metà è stata inviata a via Tasso per essere “interrogata”.)

Buona lettura, dunque.

Se la stragrande maggioranza delle commemorazioni per la Giornata della Memoria
s’incentra quasi esclusivamente su un solo gruppo di deportati a scapito degli altri,
quelle commemorazioni non conservano la memoria, l’offuscano
.”

 

Cliccare qui
per vedere
l’opuscolo.



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