Siamo tutt* Nuovo Cinema Palazzo, siamo tutt* sotto processo

25_aprile_2017

Si apre oggi (24/1/2018) il processo per l’occupazione del Nuovo Cinema Palazzo. Dodici persone verranno giudicate per aver posto fine a un progetto speculativo che sei anni fa minacciava la vita del quartiere: l’apertura di un casinò nello storico cinema (poi sala biliardo) di San Lorenzo.
Chi vive a San Lorenzo — chi ci abita, chi ci lavora, chi ci studia, chi lo frequenta — ha ben chiaro cosa avrebbe significato l’inserimento nel tessuto sociale del quartiere di una sala per il gioco d’azzardo.
Provate a fermarvi in piazza dei Sanniti e a chiudere gli occhi, a immaginare come sarebbe ora la piazza se quel progetto fosse andato in porto. Non ci sarebbe il tiglio piantato in un quadrato liberato dall’asfalto, nessuna bambina e nessun bambino si fermerebbe a giocare attorno, passando verso sera non ci trovereste sedute a fare quattro chiacchiere persone diverse per età, storie, provenienze. Al loro posto ci sarebbero auto (oltre a quelle che già soffocano la piazza), individui soli che da soli entrano e escono da una porta, altri, più discreti, pronti a farsi avanti per prestare al giocatore compulsivo quanto serve per un’altra giocata e un’altra ancora, pretendendo poi indietro due, tre, quattro vuole i soldi prestati, comunque persi. E dentro non una sala teatro innovativa anche nell’allestimento, capace di trasformarsi e accogliere quasi ogni esigenza (con un po’ di fantasia e pazienza), dove difficilmente si resta soli; ma file di slot-machine luminose e seducenti, che stanno lì a fare il loro dovere: spillare soldi a chi si affida all’illusione che un colpo di fortuna possa cambiare il corso della propria vita.

Nei sei anni di occupazione il Nuovo Cinema Palazzo ha fatto cultura alta perché costruita dal basso. Ha ospitato concerti, teatro, incontri, dibattiti, presentazioni di libri e di film, assemblee di quartiere e cittadine. Qui sono nati e cresciuti progetti artistici, sportivi, politici.
Ha portato la storia nel presente e avvicinato il mondo con i suoi conflitti (le nostre guerre) che difficilmente occupano le prime pagine dei giornali.
Ha risuonato di risate liberatorie e di lacrime.

Come Libera Repubblica di San Lorenzo sentiamo il Nuovo Cinema Palazzo come casa nostra e ci riconosciamo nella scelta antifascista, antirazzista e antisessista che impegna e qualifica il lavoro del collettivo che lo anima.
Per questi motivi, perché crediamo che il riscatto si costruisce con la lotta e con l’impegno, siamo solidali con chi da domani dovrà affrontare un giudizio che ci auguriamo sia capace di riconoscere il giusto.
E, a chi antepone la legalità sterile (la stessa che autorizza il gioco d’azzardo) all’assunzione di responsabilità di chi la mette in discussione, ribadiamo che noi continueremo a sostenere l’occupazione e a occuparci del Cinema, del quartiere che in esso ha trovato un luogo di condivisione, della città e di chi la vive.
La Libera Repubblica di San Lorenzo

Commenti

  1. Gilles 24 gennaio 2018 at 12:33

    Non sapevo nulla, io sono di un altra parte di Roma anche se frequento il quartiere. Le istituzioni che parlano di degrado e poi lo aumentano con l’apertura di certi posti sono il vero problema. Massima solidarietà a chi è in prima linea in questa storia.

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