Germana: sempre a pugno chiuso e sempre libera

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Germana Germani è stata un punto di riferimento per la Libera Repubblica di San Lorenzo, fino alla sua morte il 12 gennaio 2018.

Con impegno, tenacia e passione, ci ha sostenuto e accompagnato lucidamente e generosamente in tutte le nostre lotte, sempre a pugno chiuso, sempre Libera. L’abbiamo salutato per l’ultima volta il 16 gennaio in Piazza dei Sanniti, davanti al Nuovo Cinema Palazzo, insieme a coloro che le hanno voluto bene, ognuno con addosso qualcosa di rosso.

Germana ci esorta… Ascoltiamola.

Cliccare sull’immagine qui sotto per sentire un breve brano (1”) tratto da una video-intervista fatta a Germana nel 2015 da alcuni liceali.  Le parole di Germana sono in qualche modo la sua ultima testimonianza.

L’intervista, svolta dagli studenti della classe IV B del Liceo scientifico Tullio Levi-Civita (zona Prenestina), coordinati dalla prof.ssa Margherita Lancia, fa parte di un video-progetto sulla Resistenza in Italia, intitolato L’eco della memoria. Intervista a Modesto di Veglia e Germana Germani. Autori materiali: Laura Cirelli, Giulia Fasciglione, Valeria Lapi, Edoardo Merlin. Lo si può vedere integralmente cliccando qui.

 
Ora, paragonate l’atteggiamento di Germana, così militante fino all’ultimo respiro, con l’atteggiamento opposto, così diffuso oggi, descritto da Giorgio Gaber nel suo celebre monologo “Qualcuno era comunista.” Con somma ironia, Gaber descrive coloro che “facevano il comunista” negli anni ’70, spesso per puro conformismo. Coloro che oggi, sempre per conformarsi ai modelli sociali più in voga (ma diventati di segno opposto), si proclamano “senza ideologie” e dediti all’economia del mercato.

Con qualche remore, però…

Se il video di Gaber non appare qui sopra, potete guardarlo direttamente sul sito YouTube, cliccando qui o altrimenti qui.

 
Germana, invece, ci ha sempre esortato a restare fedeli ai nostri ideali, anche se questa scelta non sempre risulta “pagante” e anche se troviamo, di fronte a noi, forze assai più potenti. Non importa, lei diceva, proprio perché abbiamo una sola vita, viviamola bene, fino in fondo. Come ha fatto lei, dimostrando un coraggio e una volontà di lotta indomabili, sia davanti agli avversari politici spesso prepotenti e scaltri, sia davanti alla sua malattia così dolorosa e debilitante.  Ma per quanto lei fosse confinata a letto nei suoi ultimi due anni di vita, Germana ci riceveva sempre volentieri, prodigando consigli e incoraggiamenti e mai lamentandosi.

Germana, quanto ci manchi!  Tocca a noi, adesso, seguire il tuo esempio.



germana-4Germana Germani (25.3.1929 – 12.1.2018), nata a Roma e sanloren­zina dal 1959, ha lavorato come segretaria di reda­zione al quotidia­no L’Uni­tà. Ha sposa­to Fran­co Mar­ra, fon­datore della se­zione del Par­tito Comuni­sta Italiano a San Loren­zo, e ha avuto due fi­gli, Eloisa e Fabrizio. Germa­na abitava in via dei Mar­rucini, an­golo via de Lol­lis, nell’edi­ficio costruito sull’ex pa­lazzo Moro­ni, bombardato nel ’43.  Dal­la sua fine­stra l’anno scorso – fin quando una dispo­sizione condominia­le non ne abbia imposto la rimozione – pende­vano uno striscio­ne contro il ventilato in­tervento milita­re ita­liano in Africa e una bandiera della pace.

 

 

Commenti

  1. Miriam 19 gennaio 2018 at 11:02

    un caro saluto ad una compagna di iniziative per migliorare la vita di noi tutti, sempre appassionata.

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