Parco dei Galli: fine del sequestro della porzione non assegnata agli speculatori!

rivogliamo il parco dei galliDopo più di un anno dall’arbitraria chiusura, il II Municipio di Roma ha dissequestrato  la porzione del parco dei Galli che non era stata assegnata allo speculatore di turno dalla sentenza del trinbunale civile di Roma.
Il 19 luglio del 2016, infatti, circa metà della superficie del parchetto – tra i più amati di San Lorenzo – veniva recintata per effetto della decisione del giudice: il Comune di Roma era stato sconfitto (in maniera ignominosa) dall’egoismo di un palazzinaro a cui il tribunale aveva riconosciuto i diritti di proprietà su alcune particelle di terreno (non edificabile) che insistevano sul parchetto. Protetti dalla polizia in tenuta antisommossa (qualche dubbio su quanto il quartiere apprezzasse quello che è stato vissuto come un vero e proprio furto, dovevano averlo anche loro) gli operai del servizio giardini, così poco presenti nelle piccole aree verdi di San Lorenzo, smontavano i giochi mentre il “padrone” faceva recintare dai suoi uomini una porzione di parco e un intero tratto di via dei Piceni.
Ovviamente gli stessi operai del comune avrebbero potuto apprestare,  fin da allora, un nuovo accesso al parco, a quello che ne restava. Non sarebbe stata una triste consolazione ma il segno della volontà del pubblico (Comune e II Municipio) di non cedere alle richieste del palazzinaro che premeva per uno scambio: il parco dei Galli contro la particella 26, un terreno tra via dei Volsci e via dei Sabelli su cui lo speculatore aveva messo gli occhi (anche perché privo di destinazione d’uso e più facilmente edificabile – vedi La Libera n. 1 p. 5). Il “sequestro” dell’ultimo pezzetto di parco sembrava preludere una soluzione di questo tipo e la reticenza dell’amministrazione nel rispondere alle richieste di riapertura non prometteva nulla di buono. Le voci di una trattativa in questo senso si sono susseguite per diversi mesi sostituite poi dall’annuncio della riapertura imminente (e si sa che di simili annunci vive la politica: facendo passare per grandi risultati quello che invece di fatto è, come in questo caso, il minimo che si potesse fare). E si deve all’impegno dei cittadini, in primis al Comitato via dei Piceni strada aperta (a cui la Libera Repubblica ha assicurato il suo sostegno) se la logica dello scambio, sempre sfavorevole alla comunità, è stata accantonata definitivamente. Nel frattempo la parte del parco e il tratto di strada sottratte all’uso civico sono state asservite agli interessi del nuovo padrone (giardino estivo del suo ristorante? parco privato?).
La Libera Repubblica saluta dunque con soddisfazione la fine del “sequestro” e la riapertura del piccolo parco, perché le considera una prima tappa di una lotta che continua: per la riapertura al transito di via dei Piceni e per l’apertura delle aree pubbliche comprese in questo quadrante: dalla particella 26 agli altri appezzamenti pubblici preclusi, per interessi particolari, all’uso civico. E per l’affermazione di una nuova cittadinanza fondata sulla condivisione e sulla partecipazione ai processi decisionali, sulla solidarietà e sull’affermazione dell’interesse delle persone (di tutte le persone) come motore dell’azione politica.
Rilanciamo dunque il doppio appuntamento per sabato 16 settembre (ore 15) e domenica al parco dei Galli (pranzo) per prenderci cura e stare insieme nel parco.

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