Umanità ZERO nella stagione degli sgomberi

9b5a2e91-3f7c-4e54-c497-4cdee245306aSe l’estate è tradizionalmente la stagione degli sgomberi e dei colpi di mano (anche San Lorenzo ne sa qualcosa) lo scorso 19 agosto alla protervia degli speculatori si è sommata la disumanità della dottrina ‘sicurezza e legalità’: circa 1000 persone, donne, uomini e bambini, richiedenti asilo o già in possesso del riconoscimento dell’asilo politico, sono stati buttati in strada dopo lo sgombero del palazzo che occupavano dal 2013 a piazza Indipendenza.
La politica delle belle parole, del modello democratico da esportare, dei diritti civili ha dato l’ennesima prova del suo disinteresse a leggere i drammi che travagliano l’umanità. Quella più gretta del ‘padroni a casa nastra’, montata la colossale bufala dell’invasione insostenibile, demolisce, a colpi di decreti e atti amministrativi, i diritti fondamentali di ogni individuo: vivere, avere una casa, cure mediche, istruzione, partecipare criticamente alla vita politica. Meglio continuare a esportare nel mondo guerre e sfruttamento per poi respingere, deportare (in Libia ad esempio) e abbandonare a se stessi coloro che, cercando una prospettiva di vita migliore, riescono ad arrivare in Europa.
A questa politica disumana rispondiamo, ancora, che la città è di chi la vive e la attraversa, qualunque sia la sua provenienza, qualunque sia la sua destinazione: #DecideRoma.
Vi proponiamo questo approfondimento pubblicato da dinamopress.it.07254a99-5938-4f56-8de2-b3383c78f6c2

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