Costruzioni per una città condivisa

Sarah Gainsforth

ako1-768x431A giugno il quartiere romano di San Lorenzo si riempie di vita e di iniziative. A organizzarle, tra cumuli di spazzatura e comizi elettorali, i cittadini, le associazioni, gli spazi sociali e culturali autogestiti. Non grandi eventi spettacolari ma la condivisione e la restituzione nel quartiere di pratiche diffuse.

San Lorenzo resta un quartiere complesso, all’intersezione di centro e periferia, popolare e studentesco, il quartiere dei movimenti e della speculazione, cinto di mura, ma accogliente. In perenne mutamento, è un quartiere faticoso: chiudono le librerie, gli alimentari, i negozi di vicinato, aprono sale gioco e compro oro, i pochi spazi verdi sono accaparrati dai piccoli palazzinari locali, i servizi sono inesistenti e gli spazi sociali sotto sfratto. Quello che resiste e sfugge alla speculazione e alle logiche di mercato a San Lorenzo è la sua rete di relazioni, una trama di rapporti per costruire parole, idee, progetti per un’altra idea di città. San Lorenzo è anche il luogo del possibile, dell’autogestione e della sperimentazione: qui puoi trovare zucchine che crescono sui marciapiedi, orchestre jazz che suonano per il piacere di farlo, incredibili festival autoprodotti di storia e letteratura, seminari di autoformazione, corsi e laboratori a prezzi popolari, cene in piazza e olimpiadi di quartiere. Le feste a San Lorenzo si fanno così, riportando ricchezza nelle piazze e “reinvestendola” nei suoi spazi.

cocomero

Quest’anno, per una volta, qualcuno ha dato una mano. Non l’amministrazione comunale, ma l’otto per mille della Chiesa Valdese sta sostenendo alcune delle attività estive portate avanti dalle realtà del quartiere con un piccolo ma importante finanziamento economico.

Dunque, si parte. Nella settimana dal 13 al 18 giugno lo spazio del Grande Cocomero sarà impegnato con le prove per lo spettacolo teatrale “Se mi sfratti… ti cancello” che andrà in scena il 20 e 21 giugno in Piazza dell’Immacolata, a cura dalla compagnia “Il Condominio di Via dei Sabelli”: i ragazzi della Neuropsichiatria Infantile e i volontari del Grande Cocomero. Lo spazio è dal 1993 un centro riabilitativo per i ragazzi di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I, oltre a “un importante spazio di aggregazione giovanile per gli adolescenti di San Lorenzo, luogo libero e disinteressato per l’espressione delle fragilità e della creatività del mondo dei bambini e degli adolescenti”. Da tempo vessato dalle richieste di presunti affitti arretrati dal Comune, come altri spazi sociali del quartiere il Cocomero ha ricevuto una ingiunzione di sfratto dal commissario Tronca. Fino a metà giugno una sentenza del Tar del Lazio ha sospeso il procedimento di sgombero.

Al GraCCCnde Cocomero il progettoCostruzioni per una città condivisa sarà impegnato nella creazione delle scenografie per lo spettacolo con un laboratorio di autocostruzione a cura delle associazioni Ako-Architettura a Km Zero e Zafari!, che con la condivisione di saperi e l’autoproduzione artigianale reinventa temporaneamente lo spazio attraverso l’uso che ne fa.

Un piccolo atto di resistenza in un momento in cui lo spazio pubblico viene gradualmente cancellato, venduto, chiuso, sfruttato, sfrattato, reso invivibile dalle leggi di mercato.Quale modo migliore di riappropriarsi dello spazio comune che ri-costruirlo materialmente insieme?

Uno degli aspetti più evidenti della trasformazione di San Lorenzo è proprio la scomparsa della sua dimensione produttiva, quella legata al lavoro, a partire dalle sue fabbriche (il birrificio, la fonderia, l’acciaieria…) fino alla scomparsa, più recente, dell’artigianato. Questo tessuto economico ha ceduto il passo al terziario e al settore della ristorazione, a quello dell’attraversamento veloce e del consumo passivo. Il progetto di autocostruzione Costruzioni per una città condivisa riparte da una sfera fondamentalmente creativa per ridisegnare, anche solo temporaneamente, ma anche con lentezza, uno spazio pubblico problematico, insieme alle realtà del quartiere più minacciate dall’ondata speculativa e dalla logica di mercato che spreme i territori e chi li abita.

Quella che minaccia Esc Atelier, il Grande Cocomero, la Palestra Popolare, la Neuropsichiatria Infantile stessa. Quella che un anno e mezzo fa ha imposto la chiusura di Zafari, la libreria all’angolo tra Via dei Latini e Via dei Volsci davanti al bar Marani, a fronte di un affitto ormai insostenibile. Il locale è ancora vuoto, ma intanto Zafari, con l’aggiunta al nome di un punto esclamativo di riscossa, è diventato un’associazione culturale che, unendo le forze con Ako, sta dando vita a un piccolo progetto che guarda proprio alla dimensione sociale, all’economia locale e al tessuto produttivo artigiano (ancora) presente nel quartiere, per creare qualcosa che possa servire alle attività di altri.

Il progetto è partito con un laboratorio in piazza in occasione del quinto compleanno del Nuovo Cinema Palazzo, lo spazio sottratto da cittadini al progetto di aprirci un casinò, oggi uno spazio culturale autogestito. Con Lunarte, laboratorio di ceramica in Via dei Volsci 103, grandi e piccoli hanno creato le mattonelle per il rivestimento dei pannelli per la scenografia. La struttura finale sarà fatta interamente con i materiali che offre la natura: aste vegetali (canne di fiume, bambù) e terra cruda, oltre a materiali di scarto e di recupero di cui immaginare nuovi cicli di vita. Il progetto è concepito con tecniche semplici declinate dalle tradizioni costruttive del mondo. Questo farà sì che anche chi non ha mai operato in cantiere potrà dare una mano nella costruzione. Per partecipare scrivici a arkmzero@gmail.com.

Altri appuntamenti per grandi e piccoli di questo giugno sanlorenzino saranno le iniziative a cura di La Gru – Germogli di Rinascita Urbana: le cene in piazza –venerdi 10, sabato 18 e venerdi 24 si cena insieme in Piazza dell’Immacolata, un modo divertente per riconquistare gli spazi di socialità e incontro del quartiere – e le uscite con SemiSiamo e Sbuca!, per seminare piantine e curare il verde, mettere a fuoco i problemi legati alla mobilità e alla difficoltà di bambini, anziani e persone con disabilità e anche ciclisti, nell’attraversare il quartiere, con alcune azioni pensate per i più piccoli. I prossimi appuntamenti il 15, 20, 22 e 27 giugno dalle 16,30 alle 19,30. Per informazioni e dettagli.

Si avvicina, questo week end, Letteraria 2016 – Festival di Letteratura Sociale, che dal 10 al 12 giugno animerà gli spazi di Communia, in Via dello Scalo San Lorenzo, con una molteplicità di dibattiti con ospiti d’eccezione. Si parlerà tra le altre cose di autogoverno delle città, periferie, viandanze, migrazioni, rivoluzioni e controrivoluzioni, letteratura, ibridi narrativi, e altro ancora (link al programma).

Per chiudere, il 22 giugno torna il San Lorenzo Jazz Festival (link) una rassegna completamente auto-prodotta giunta alla II edizione. Cinque giorni di concerti ed incontri per sperimentare percorsi di avvicinamento di un pubblico più vasto alla musica jazz, negli spazi del Nuovo Cinema Palazzo in Piazza dei Sanniti 9, con la sua “orchestra stabile”, la San Lorenzo Jazz Orchestra. Il programma prevede selezioni musicali e performance all’aperto a partire dal pomeriggio, per poi proseguire con duplici appuntamenti serali con concerti alle 21 e alle 22,30. Gli eventi pomeridiani saranno un primo momento d’incontro tra gli artisti che vorranno interagire e il pubblico, mentre la musica black del dj Maurizio Messina ornerà un sistema che, senza soluzione di continuità, arriverà fino ai concerti serali.

Tutto questo, e tanto altro, è San Lorenzo, 365 giorni l’anno.

 

Pubblicato da Comune Info 

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